Carotide.net
Section : Annexe Lessico
Afasia :
difficoltà o impossibilità nel parlare..

AIC (attacco ischemico cerebrale) :
disturbo neurologico legato all’ischemia (insufficienza di vascolarizzazione) di una parte del tessuto cerebrale. .

AICC (attacco ischemico cerebrale costituito) :
disturbo neurologico legato alla distruzione di una parte del tessuto cerebrale (infarto cerebrale)..

AIT (attacco ischemico transitorio) :
disturbo neurologico legato ad una sofferenza ischemica di una parte del tessuto cerebrale che dura meno di 24 ore..

Angio-risonanza magnetica :
angiografia che utilizza un campo magnetico. Questo esame viene tollerato meglio rispetto all’angiografia convenzionale, in quanto non necessita l’inserimento di un catetere né l’iniezione di iodio..

Angio-scanner :
angiografia che utilizza una ricostruzione a partire da sezioni scanner. Questo esame necessita dell’iniezione di iodio..

Angiografia :
esame il cui obiettivo consiste nel valutare i restringimenti (stenosi) o le dilatazioni (aneurismi) delle arterie. Questo esame visualizza l’interno delle arterie (lume arterioso)..

Angiografia convenzionale :
angiografia mediante iniezione di un prodotto iodato (che non lascia passare i raggi X) nell’arteria (tramite catetere)..

Angioplastica :
azione che consiste nel modificare la forma di un vaso sanguigno. Per quanto concerne la carotide, esistono due tipi di angioplastica), l’angioplastica chirurgica consiste nell’allargamento della carotide mediante patch durante la chiusura di un’arteria (cfr. il capitolo trattamento chirurgico). L’angioplastica endoluminale o dilatazione consiste nell’allargare l’interno dell’arteria gonfiando un palloncino in una zona ristretta (stenosi) (cfr. il capitolo trattamento con angioplastica)..

Angioplastica endoluminale :
l’angioplastica endoluminale (anche definita dilatazione arteriosa) consiste nel dilatare una stenosi (restringimento arterioso) dall’interno dell’arteria. Si introduce il catetere per angioplastica (palloncino cilindrico fissato all’estremità di un’asticella) in un’arteria e lo si spinge fino a che il palloncino cilindrico arriva nella stenosi. Il palloncino viene quindi gonfiato consentendo di schiacciare la placca ateromasica e di dilatare l’arteria..

Antiaggregante piastrinico :
farmaco che diminuisce l’adesione delle piastrine fra loro, diminuendo così la formazione di grumi. Nella patologia carotidea, gli antiaggreganti piastrinici vengono utilizzati come trattamento di base..

Anticoagulante :
farmaco che blocca alcuni fattori della coagulazione, diminuendo la formazione di grumi. Nella patologia carotidea, gli anticoagulanti sono a volte utilizzati in attesa di un’operazione o se il paziente presenta un’altra malattia associata che necessita di questo trattamento..

Asintomatico :
che non provoca alcun sintomo. Un paziente che presenta una stenosi carotidea asintomatica non ne percepisce alcun disturbo..

AVC (ischemia cerebrale) :
questo termine raggruppa gli attacchi ischemici cerebrali (AIC) e gli attacchi emorragici cerebrali..

Biforcazione carotidea :
segmento arterioso che include la terminazione della carotide primitiva e la relativa divisione in carotide esterna (che vascolarizza il viso) e carotide interna (che vascolarizza il cervello). È in questa sezione che si forma la maggior parte delle placche ateromasiche carotidee e che viene realizzata l’operazione della carotide. Esistono due biforcazioni carotidee, una a destra e una a sinistra..

Carotide esterna :
arteria che vascolarizza il viso e il collo a partire da numerosi rami di divisione (arteria tiroidea superiore, arteria facciale, arteria linguale, ecc.). Esistono due carotide esterne, una a destra e una a sinistra..

Carotide interna :
arteria che vascolarizza il cervello. La carotide interna comprende diversi segmenti. Il primo segmento, chiamato bulbo, è un rigonfiamento che misura da 6 a 12 millimetri circa di diametro e da 1 a 4 centimetri di lunghezza. Il secondo segmento, definito carotide post-bulbare, misura da 3 a 7 millimetri circa di diametro e va fino alla base del cranio. Il terzo segmento, chiamato carotide intrapetrosa, attraversa la base del cranio. Il sifone è la parte terminale della carotide. Esistono due carotide interne, una a destra e una a sinistra..

Carotide primitiva :
esistono due carotidi primitive. La carotide primitiva destra nasce dal tronco arterioso brachiocefalico. La carotide primitiva sinistra nasce direttamente dall’aorta. Entrambe salgono per il collo e raggiunta la metà si dividono in due arterie, la carotide interna e la carotide esterna..

Catetere per angioplastica :
sistema che comprende un’asticella in plastica all’estremità della quale viene fissato un palloncino cilindrico da gonfiare. L’obiettivo di tale sistema consiste nel posizionare il palloncino nella stenosi e successivamente nel gonfiarlo per dilatare il restringimento arterioso (angioplastica endoluminale)..

Cecità monoculare costituita :
disturbo della vista da un solo occhio che non regredisce completamente e che comporta conseguenze definitive..

Clamp :
strumento chirurgico che consente di interrompere la circolazione in un vaso comprimendolo..

Clampaggio :
posizionamento di un clamp. Interruzione della circolazione in un vaso..

CMT (cecità monoculare transitoria) :
disturbo della vista da un solo occhio (sensazione che un velo grigio o nero scenda lentamente davanti all’occhio). Una CMT dura solamente da alcuni secondi ad alcuni minuti. Deve essere considerata molto seriamente e comportare una rapida consultazione in quanto, in assenza di cura, può essere seguita da un incidente neurologico molto più grave, con conseguenze definitive..

Comunicanti (arterie) :
le arterie comunicanti, chiamate anche le comunicanti, sono arterie situate nel cervello che mettono in comunicazione ogni aorta carotide con l’altra carotide (comunicante anteriore) o con le arterie cerebrali posteriori (che provengono dalla divisione del tronco basilare) dietro (comunicanti posteriori). Esse costituiscono un circuito circolare definito circolo di Willis. Consentono di vascolarizzare un emisfero cerebrale quando una carotide si occlude (si ostruisce) e di evitare quindi l’ischemia di questo emisfero cerebrale e l’emiplegia. Ma non tutti hanno delle arterie comunicanti che funzionano correttamente, il che spiega alcune emiplegie che insorgono quando una carotide diventa molto stenosata o quando si occlude..

Conseguenze neurologiche :
parte dei disturbi neurologici che persistono a distanza dell’attacco ischemico cerebrale..

Controlaterale :
dall’altra parte rispetto all’elemento di riferimento (un infarto cerebrale destro comporterà un’emiplegia sinistra).

Dilatazione arteriosa :
cfr. angioplastica endoluminale..

Disartria :
difficoltà nel parlare..

Ematoma :
travaso di sangue nei tessuti. Tali travasi di sangue sono generalmente secondari alla rottura di un vaso sanguigno. .

Embolia arteriosa :
migrazione di un frammento di tessuto o di un grumo in un’arteria. Le arterie si dividono in arterie sempre più piccole. Quando l’embolo arriva in un’arteria troppo piccola, si blocca e interrompe la circolazione in quest’ultima. L’ossigeno non raggiunge più i tessuti vascolarizzati da questa arteria e questi ultimi muoiono (infarto)..

Embolo :
grumo o residuo che viene immesso nella circolazione..

Emicorpo :
metà del corpo..

Emiparesi :
difficoltà nel muovere una metà del corpo. .

Emiplegia :
paralisi di una metà del corpo..

Emisfero cerebrale :
metà del cervello. Ogni emisfero cerebrale viene vascolarizzato da una carotide. L’emisfero destro comanda l’emicorpo sinistro (e il linguaggio nei mancini). L’emisfero sinistro comanda l’emicorpo destro (e il linguaggio nei destrimani)..

Endoarteriectomia (endoarterectomia) :
(endoarteria), Parete interna dell’arteria. Ectomia, rimuovere). Ablazione di una placca ateromasica. La placca ateromasica si sviluppa negli strati interni della parete dell’arteria ed è quindi necessario rimuovere questi ultimi, anche chiamati endoarteria. .

Endoprotesi :
Rete metallica cilindrica posizionata in una stenosi dilatata per respingere la placca ateromasica ed evitare quindi una restenosi immediata e per limitare il rischio di migrazione dei residui ateromasica nella circolazione. Nell’angioplastica carotidea, l’endoprotesi è spesso posizionata prima della dilatazione (angioplastica)..

Filtro :
in alcune dilatazioni arteriose (angioplastica endoluminale) viene utilizzato un filtro.Come indica il nome stesso, si tratta di una rete posizionata a valle della zona arteriosa da dilatare. Tale rete è destinata a bloccare i residui ateromasici che potrebbero essere rilasciati nella circolazione nel momento della dilatazione..

Grumo :
elemento semisolido costituito dai globuli rossi costretti in una rete di fibre. I grumi sono normalmente destinati a turare le arterie lesionate. Quando si formano in modo anomalo e partono nelle arterie, possono occluderle e provocare un’ischemia o un infarto. Possono essere sciolti mediante trattamento fibrinolitico, che taglia le fibre e libera i globuli rossi..

Incidente neurologico :
attacco cerebrale. Disturbo neurologico che si presenta solitamente in modo improvviso. .

Infarto cerebrale :
distruzione di una parte di tessuto cerebrale..

ischemia :
sofferenza di un tessuto che non è più irrorato dal sangue e che quindi non riceve più ossigeno. L’ischemia può portare all’infarto se la circolazione non viene ripristinata rapidamente..

Lume arterioso :
parte interna dell’arteria. Il sangue vi circola. Quando ristretto, si parla di stenosi. .

Necrosi :
liquefazione di un tessuto. La necrosi di una placca ateromasica comporta la formazione di una cavità. Tale cavità viene riempita da tessuti liquefatti e da residui della placca. Fintantoché la stenosi resta confinata nella placca non vi è alcun rischio di incidente neurologico. Se la necrosi si estende verso il lume della carotide e se questa cavità necrotica si apre nella circolazione arteriosa, i residui della placca vengono trasportati dal flusso sanguigno verso le arterie cerebrali, che possono così occludersi..

Occlusione carotidea :
arresto completo della circolazione in una carotide. Si vede abitualmente quando una placca ateromasica comporta una stenosi talmente serrata da non lasciar più passare il sangue nella carotide. Il sangue ristagna e coagula. Il grumo si estende progressivamente verso il cervello e spesso si ferma prima di raggiungere le arterie cerebrali. Ciò spiega il motivo per cui un’occlusione carotidea può non essere accompagnata da alcun disturbo (occlusione carotidea asintomatica)..

Omolaterale :
dello stesso lato. .

Ortofonia :
rieducazione del linguaggio dopo un’afasia o in una disartria..

Paralisi facciale :
paralisi dei muscoli del viso..

Parenchima cerebrale :
tessuto cerebrale. .

Patch :
piccolo pezzo di tessuto (solitamente in dacron, largo qualche millimetro e lungo qualche centimetro) che i chirurghi utilizzano per allargare un’arteria quando la richiudono (sutura)..

Placca ateromasica :
residui di tessuto grasso nella parete arteriosa che si ispessiscono e sporgono nel lume arterioso provocando una stenosi..

Punto di puntura :
zona del corpo dove viene introdotto un ago, una guida o un catetere, attraverso la pelle, in una vena, un’arteria o qualsiasi altra parte del corpo. Durante un’angioplastica della carotide, il punto di puntura più frequente si trova nella piega dell’inguine, in quanto l’arteria femorale, in questa posizione, è vicina alla pelle..

Riabilitazione successiva all’emiplegia :
esercizi destinati a favorire il recupero della funzione di un arto o di una parte di quest’ultimo. Viene fatta con l’aiuto di un chinesiterapista..

RMI (immagine a risonanza magnetica) cerebrale :
sezioni virtuali del cervello realizzate mediante un apparecchio che utilizza un campo magnetico. Questo esame consente di cercare un infarto cerebrale e fornisce ai medici numerose altre informazioni..

Scanner cerebrale :
sezioni virtuali del cervello realizzate attraverso un’apparecchiatura a raggi X..

Shunt :
tubo in plastica morbido che permette di irrorare il cervello durante un’operazione della carotide, quando necessario..

Sifone carotideo :
segmento terminale della carotide interna..

Sintomatico :
che comporta dei sintomi..

Sintomo :
manifestazione visibile di una malattia (paralisi, disturbo del linguaggio, problema alla vista, ecc.). .

Stenosi arteriosa :
restringimento di un’arteria..

Stent :
endoprotesi (in inglese)..

Sutura carotidea :
chiusura della parete arteriosa di una carotide con un filo molto sottile..

Trombosi :
occlusione di un’arteria dovuta ad un trombo (grumo formatosi dalla stagnazione del sangue)..

Trombosi murale :
grumo che si forma a contatto con una parete arteriosa danneggiata..

Ulcerazione di una placca ateromasica :
cavità residua situata in una placca ateromasica che comunica con il lume arterioso. Tale ulcerazione è a volte la conseguenza di una necrosi di placca o di un ematoma che si è aperto nel lume arterioso. Può contenere dei residui necrotici..

Vascolarizzato :
irrorato di sangue. Quando un tessuto non è più vascolarizzato, è in ischemia e rischia l’infarto..

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